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AguaDeLuna ..Ho imparato a sognare che non ero bambina che non ero neanche un'età...
19 febbraio 2008
mononeuronici

Oggi ero ferma nella mia smart al semaforo e mi si affianca un ragazzo in vespa.
Lo guardo con la coda dell'occhio. Mi guarda.
Ho in mente varie scene che possano verificarsi da un momento all'altro, ma intimamente mi dico: 'no, ti prego, tutte ma non quella'.

E infatti lui (in falsetto):

"dammi il tuo amore non chiedermi niente dimmi che hai bisogno di me. Tu seeei sempre mia anche quando vaado via tu sei l'unica donna per mee".

C.V.D.

Volevo sprofondare.




permalink | inviato da AguaDeLuna il 19/2/2008 alle 21:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
13 febbraio 2008
profumi e ricordi

Ciao a tutti, eccomi di ritorno come al solito dopo un pò di impegni totalizzanti.
Ne è passato di tempo dall'ultima volta. Un governo è finito e con lui tutte le speranze di molti che scrivono su questa piattaforma. Un nuovo partito è (quasi) nato per accogliere forse chi ancora non vuole smettere di crederci del tutto, me in primis.
Ho preso altri aerei, ho conosciuto nuova gente, ho soffiato le mie venticinquesime candeline da poco (e non vi nascondo che un pò questo mi ha messo in crisi), ho iniziato a leggere un nuovo libro, ho abbattuto un altro mattone del muro che mi separa dai miei obiettivi finali.
Eppure ci sono cose che nonostante il tempo che scorre restano, restano sempre. E te le trovi appiccicate sulla pelle come un tatuaggio che ti ricorda che hai vissuto quel momento, che hai ascoltato quelle voci, che hai visitato quei luoghi.
Pensavo proprio l'altro giorno a quanto i profumi siano semioticamente validi. Sono un segno, come direbbe Eco, che sta al posto di qualcosa. Un richiamo mentale, un linguaggio metatestuale che ci parla, al solo sentirlo, di cose lontane, di esperienze passate, di persone, di ricordi.
Quanto è strano il legame mentale che si produce attraverso certi stimoli.
A me l'incenso ricorda le chiese ortodosse dei miei viaggi in Grecia da bambina, quando coperta da un enorme gonnellone improvvisato con parei vari seguivo inciampando il mio papà e la mia mamma nei risvolti più culturali dei nostri viaggi.
Il gelsomino mi ricorda la Tunisia, e anche la ma vicina di casa che lo pianta sempre sul balcone e io starnutisco e mi riempio di pasticche perchè ne sono allergica.
Il profumo di cannella mi ricorda Otranto e le creperie che stanno sul lungomare, le notti d'estate e la fame notturna al ritorno da qualche serata con amici.
Un ricordo che porterò per sempre nel cuore è il profumo della cipria di mia madre, mi ricorda il bacio che mi dava quando mi lasciava da piccola all'asilo, lo associo sempre alla nostalgia, alla lontananza. E' un profumo che sa di elegante, sa di adulto, di sofisticato, mi ricorda sempre il distacco. Ancora oggi quando lo sento in profumeria vado in crisi e ritorno piccola, con le ginocchia sbucciate e i capelli lunghi e lisci con la riga mezzo.
Poi l'inchiostro dei miei quaderni zeppi di parole, i sedili in pelle delle macchine nuove dei miei viaggi, l'odore della pioggia dei parchi di Londra.
La vita è una scia di fragranze diverse.
Se le segui tracciano il percorso dei ricordi lontani.

Quali vi rappresentano di più?




permalink | inviato da AguaDeLuna il 13/2/2008 alle 19:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
18 gennaio 2008
partenze e ritorni
 
La pioggia di roma è forte e senza vento.
Ha il profumo della vita,
l'intensità dei sentimenti
la malinconia della lontananza,
il rumore di una risata.
Scivola leggera, come un vestito dalla pelle,
mi accompagna,
lieve,
tra le costellazioni di ricordi lontani.



sono tornata ieri a roma e mi ha accolto una meravigliosa, dolce, nostalgica pioggia.
Che bello essere a casa.



permalink | inviato da AguaDeLuna il 18/1/2008 alle 20:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
25 dicembre 2007
auguri per voi
Un augurio a tutti voi amici blogger. Dolce, sereno, pacifico, fraterno.
Per te che passi, per te che leggi, per te che mi conosci.
Per chi mi ha incontrato e per chi magari lo farà.
Auguri al passeggero distratto e all'amico di conversazioni notturne.
Ai commentatori di sempre e a quelli di ora.

Un abbraccio dal cuore e una speranza di un pezzetto in più di felicità.
Siate sempre umani e comprensivi col prossimo.
E' solo così che si può pretendere che il prossimo lo sia con noi.

Sarò via un altro pò, ormai chi mi conosce lo sa.
Sono tornata ieri ma già riparto. Altri aerei, un'altra valigia.
Questa volta con un sogno più grande dentro.

Ci sentiamo presto.
Intanto, come sempre, buona vita.
                               Aguadeluna



permalink | inviato da AguaDeLuna il 25/12/2007 alle 16:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
26 novembre 2007
Wannabe

Oggi mentre ero in macchina e ascoltavo una trasmissione radiofonica in cui si parlava di benessere e stili di vita mi sono venute in mente diverse conversazioni che ho avuto di recente, e mi sono chiesta: dove siamo arrivati?

prima conversazione (io e il mio fisioterapista):
L. : Dottoressa, sa che per la distorsione  (al polso, n.d.r.) dovrebbe portare quelle fasciature che tengono protetta la zona anche mentre fà sport?
io: Io non faccio sport.
L (vorrei potervi descrivere a parole l'espressione del viso): Seee. Eh?! Ma va! Grave! Cioè...ehhhmmm...ok, ma lei è in formissima. non è possibile. come si è fatta la distorsione allora? E poi, lei è giovane, cioè...è magra...cioè: come non fa sport?

Allora, capisco che i modelli tv ci hanno proprio mandato a puttane il cervello. Ci propongono gente ipermagra, tonica, muscolosa come tipi vincenti.
Ma non capisco cosa ci sia scandaloso nel non fare sport. Nel senso, io non è che sono magra perchè anoressica. Cammino molto, faccio lunghe passeggiate, a volte la sera vado a correre, ho una vita frenetica e ho una costituzione esile.
Cosa c'è di sbagliato?
Bisogna per forza distruggersi in palestra per essere trandy e alla moda?
Poi ascolto la radio, guardo (poco) la tv e capisco.
Colpa dei nuovi mostri che hanno creato vallettopoli e mondo calcistico.
Però una cosa non la capisco: possibile che anche i ragazzini per quanto ingenui non si rendano conto dello scarto tra realtà e finzione?
A parte che ogni volta che ho incontrato un tipo o una tizia iperpalestrat/a non ha mai confutato (e in questo Popper mi ha insegnato tanto) l'equazione tanto muscolo=poco cervello.
E non parlo di chi fisicamente sta bene.
Parlo di chi ragiona così : 'nel XX secolo non si può vivere non andando in palestra e non essendo votati al Dio fitness'.
Ma come si può ragionare in questo modo?
Mi dite, please, un esempio di un tizio muscoloso e vincente?
A parte Mastrolindo.
E vincente non nello sport (visto che a parte il cervello, alle olimpiadi serve la prestanza fisica).

conversazione number 2
io e l'uomofilosofoprofessoregiornalistamusicistavoglifaretuttonellavita

A: Vale, allora, la settimana prossima si è deciso che si va a sciare.
V: Tesoro, sono diversi anni che mi conosci ormai. Sono mai venuta a sciare?
A: Ecco, per esempio. Non capisco questa cosa. Non capisco una come te come fa a non sapere e non volere imparare a sciare.
V: come me che vuol dire?
A: bhè sei sempre a posto, alla moda, frequenti posti giusti. Sei la donna giusta al momento giusto.
V: ok, te lo spiego nella tua lingua, così afferri meglio.

primo sillogismo:
Vale odia il freddo.
In montagna fà freddo.
Vale odia la montagna.

secondo sillogismo:
Vale odia la montagna.
In montagna si scia.
Vale odia lo sci.

Ecco, altro scampolo di conversazione, altra riflessione. Uno non è figo se non va a sciare. Ma chi diamine l'ha detto?
Poi cosa c'è di bello nello stare compressi in una tuta che ti fa somigliare all'omino Michelin, con creme oscene sul naso, l'abbronzatura con la forma degli occhiali, e i lividi di mille tonalità per le botte che prendi tentando disperatamente e goffamente di ultimare una pista decente?
Poi c'è della gente assurda, che pur di dimostrare che anche lui è un figo da montagna, al momento di prendere lo skilift si appende come un salame o urla dalla paura.
Allora penso: se non vi piace la montagna o lo sci, ma chi ve lo fa fare?
Essere vincenti è riuscire a fare quello che ci piace, non quello che ci impone una società di gente che pur di entrare nel giro è disposta a mille sofferenze.

Allora me ne vanto e lo scrivo sul blog.
Sono libera perchè ho scelto.
Non mi piace sciare e non voglio imparare.
E non mi uccido in palestra perchè non mi interessa la tartaruga sull'addominale (ok, sono nata magra ed è più facile. Ma quando e se mai ingrasserò non mi ucciderò comunque mai in palestra per somigliare a Barbie addominale turtled )
Sono votata al dio nutella e alla sacerdotessa carboidrato.
La mia palestra è il piumone e la mia montagna leggere un buon romanzo in una vasca da bagno piena di schiuma.

E me ne vanto.

p.s. ah, guarda il fato, la distorsione l'ho presa in biblioteca, mentre cercavo di tirar giù da uno scaffale un librone di diritto commerciale internazionale di 600 pag.

E, sì, l'ho letto tutto.




permalink | inviato da AguaDeLuna il 26/11/2007 alle 18:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
24 novembre 2007
professione valigia

 
Another aeroplane,
another sunny place
I’m lucky, I know...
but I wanna go home
I’ve got to go home
Let me go home
I’m just too far
From where you are
I wanna come home
 
                                               Michael Bublè, Home




permalink | inviato da AguaDeLuna il 24/11/2007 alle 11:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
22 novembre 2007
pensiero, notturno.



Le sento passeggiare nel cuore silenziose
come le rose le rime fioriscono in te
Mi son' detto un poeta non scrive soltanto per sé
c'è qualcosa che arriva di notte e poi spinge l'inchiostro
puoi trovare un senso nascosto
una porta che si apre al confine tra sogno e realtà
Ma il futuro è già in viaggio incurante del nostro rumore
orizzonti crollati negli occhi di chi guarderà
quella luna su quel mare lontano
dove i sogni ora attendono chi liberarli potrà
E mi troverai, se vorrai sai dove cercarmi
e mi troverai nell'azzurro al tramonto sui campi
e mi troverai dentro di te
E ho messo le parole ad asciugare al sole
come se il vento potesse portarle da te, ora che
comincia a farmi male la nostalgia che ho
per quello che ora rivivere non è possibile
e non dirmi poi che sarebbe lo stesso
c’è qualcosa di te che oramai è già parte di me
E mi troverai, se vorrai sai dove cercarmi
finché un giorno poi capirai che le cose che cerchi
le hai lasciate qua dentro di me
Le sento passeggiare nel cuore silenziose
come le rose le rime fioriscono in te, ora che
ho messo le parole ad asciugare al sole
come se il vento potesse portarle da te

E mi troverai, Sergio Cammariere, Sul sentiero.




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21 novembre 2007
cambiamenti climatici

In zona Roma si registra un forte vento di cambiamento che scuote le strade del quartiere in prossimità dell'abitazione di una certa blogger del cannocchio.
Gli abitanti del posto sono pregati di uscire con apposite zavorre di piombo negli stivali, onde evitare di essere trasportati via dalla corrente denominata
"uragano agua spazza via tutte le cose che ormai sono stantie".
E' consigliato anche un abbigliamento impermeabile, perchè l'uragano sarà intervallato (così, per gradire) da una pioggia torrenziale e purificatrice.

Grazie per la fedele attenzione, vi aggiorneremo prossimamente





permalink | inviato da AguaDeLuna il 21/11/2007 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
19 novembre 2007
ho bisogno di scegliere

Scegliete la vita. Scegliete un lavoro. Scegliete una carriera. Scegliete una famiglia. Scegliete un cazzo di televisore gigante. Scegliete lavatrici, automobili, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita. Scegliete un mutuo ad interessi fissi, scegliete una prima casa. Scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta. Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritela con una stoffa del cazzo. Scegliete il fai-da-te e di chiedervi chi cazzo siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi su un divano, a spappolarvi il cervello, e a distruggervi lo spirito davanti a un telequiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. E alla fine scegliete di marcire. Di tirare le cuoia in un ospizio schifoso, ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro. Scegliete la vita.

tratto da Trainspotting, Danny Boyle, 1996.




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18 novembre 2007
Corsi e ricorsi

Sono le 20:30 di una blanda - si è il termine più adatto - giornata tardo domenicale e non ho nessuna novità rilevante da segnalare, a parte innumerevoli vittorie a Risiko che innalzano le mie quotazioni di stratega del gruppo (mi sento un pò Stewie dei Griffin).
Nessuna novità a parte lei, la piccola bustina della mia casella email che mi segnala qualcosa di ricevuto.
Leggo il mittente: Sergio Cammariere.
Ora, non è che io e Sergio ci sentiamo quotidianamente per andare a bere cioccolata calda con i pasticcini, però capita che lui o il suo fan club mi comunichino novità rilevanti(visto che sono una sua fan sfegatata e ci siamo anche conosciuti di persona, vista la mezza parentela), perchè io, fedele apostola, divulghi la parola.
Allora eccomi qui e, cosa strana, c'è una buffa coincidenza.
L'evento comunicato è la nuova uscita del film di Calopresti, l'Abbuffata, per il quale lui ha composto le musiche.

Ora si da il caso che:
1) esattamente un mese fa, la sottoscritta partecipava e allestiva una conferenza in cui Calopresti era uno dei relatori, avendo così occasione di parlarci e conoscerlo di persona (anzi, per la precisione ci siamo contesi un bignè del buffet..e io ho avuto - naturalmente - la meglio;)
2) la sottoscritta è legata per motivi personali in parte alla Calabria (ove il film è stato ambientato)
3) la sottoscritta adora Cammariere, che scrive per Calopresti la colonna sonora (come suddetto)
4) la sottoscritta ha rinunciato all'ultimo a lavorare per la festa del cinema di quest'anno ove il film è stato presentato.

Qualcosa mi dice che devo vederlo assolutamente, troppe le coincidenze sospette (o le mie seghe mentali?)

In attesa di risposte (e di una mia recensione del film dopo che ne prenderò visione) vi allego la presentazione del film che ho ricevuto fatta dal suo regista:


L’ABBUFFATA
“Se qualcuno ha qualcosa di cui ha bisogno nella vita se la deve andare a prendere, ovunque essa sia.”
Ho lasciato la Calabria da bambino. Ricordo ancora quando presi il treno che mi portò a Torino, insieme alla mia famiglia – quattro bambini lontani dall’adolescenza e due genitori non ancora trentenni – per intraprendere il viaggio più importante ed esaltante della mia vita: in poco meno di dodici ore di treno smisi di essere un ragazzo di Calabria con la valigia di cartone, diventai un uomo del mondo.
Semafori e grandi strade, fabbriche, negozi, molte luci e tanta gente: erano queste le prime immagini che ricordo di Torino.
Da allora ho potuto studiare, viaggiare, incontrare il mondo e, finalmente, tornare là dove sono nato non soltanto per le vacanze, ma per lavorare.
Per fare i miei film. Ho ricominciato ad appropriarmi dello sguardo sulla Calabria girando L’abbuffata, che ho ambientato a Diamante, paese sul Tirreno dove a Novembre ti sembra di stare ai Caraibi e pure meglio.
Mi sono ritrovato a pensare che per conquistare il benessere, un lavoro meraviglioso e un po’ di felicità avevo comunque perso, per molto tempo nella mia vita, panorami e tramonti, colori e odori.
Ho cercato di capire come riuscire a farcela partendo da lì quando si è ragazzi, da quei posti stravolgenti nella loro bellezza e intanto così difficili,
da posti dove non succede mai nulla, oltre il solito maledetto modo di vivere e sopravvivere.

Ho provato a pensare che c’è un momento della vita in cui si ha solo il tempo per il sogno, il sogno delle cose belle che si vogliono realizzare.
Così ho raccontato la storia di ragazzi che non sanno nulla, ma che desiderano e rincorrendo quel desiderio, pensano a come realizzare il loro sogno.
A me dopotutto è successo.
Ho fatto i film e ho imparato tutto da solo. Ci ho provato e ce l’ho fatta.

Mimmo Calopresti






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Curiosità
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AGUAdeLUNA
"...pioggia e poi silenzio, un soffio di vento,
la rabbia, il candore, leggero stupore,
costante ironia, malinconica follia..."
Questa sono io.

questo blog aderisce all'iniziativa partita dalla
blogger Galatea
 "ferma la violenza con un sorriso".
Purtroppo in questo pc da lavoro
 non ho mie foto da piccina
per cui ne approfitto
 per pubblicare un sorriso che è molto
 più significativo
 e dovrebbe far riflettere di più
perchè oltre a fermare la violenza
ferma  la miseria e tutto ciò che
alcuni bimbi devono patire per vivere.


grazie, Fepsia.




"...A tutti coloro che mi hanno insegnato la pazzia..."







 

 

 

La luna è come me, ha varie fasi

 a volte si svela,

a volte accenna un timido sorriso.

ha un lato oscuro,

una fragilità argentea di pianto.

E si eclissa di malinconia

se incontra il suo sole.

 

 

Consigli



"Detto" tra noi
(aforismi e dintorni...)
"Ama l'Arte...di tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno"








 

 

 


CHI MI HA INSEGNATO A PENSARE


"Il compito degli uomini di cultura
è più che mai oggi quello di seminare dubbi,
non già di raccogliere certezze.."

"Qualche volta è accaduto che un granello di sabbia
sollevato dal vento abbia fermato una macchina.
Anche se ci fosse un miliardesimo
di miliardesimo di probabilità che il granello,
sollevato dal vento,
vada a finire nel più delicato degli ingranaggi
per arrestarne il movimento,
la macchina che stiamo costruendo
è troppo mostruosa
perché non valga la pena di sfidare il destino."

"I due mali contro cui la ragione filosofica ha sempre combattuto
 – e deve combattere ora più che mai –
 sono, da un lato, il non credere a nulla;
dall'altro, la fede cieca."


..E CHI MI HA INSEGNATO L'EMOZIONE NELLE PAROLE

"Io non ho bisogno di denaro.
 Ho bisogno di sentimenti,
 di parole, di parole scelte sapientemente,
 di fiori detti pensieri,
 di rose dette presenze,
 di sogni che abitino gli alberi,
 di canzoni che facciano danzare le statue,
 di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
 Ho bisogno di poesia,
 questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
 che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
 Alda Merini




email me: wingardiumleviooosa@yahoo.it


le mie canzoni

Don't think sorry's easily said

don't try turning tables instead
you've taken lots of chances before
but i'm not gonna give anymore
don't ask me
that's how it goes
cause part of me knows what you're thinkin'

don't say words you're gonna regret
don't let the fire rush to your head
i've heard the accusation before
and i ain't gonna take any more
believe me
the sun in your eyes
made some of the lies worth believing


i am the eye in the sky
looking at you
i can read your mind
i am the maker of rules
dealing with fools
i can cheat you blind
and i don't need to see any more
to know that
i can read your mind, i can read your mind

don't leave false illusions behind
don't cry cause i ain't changing my mind
so find another fool like before
cause i ain't gonna live anymore believing
some of the lies while all of the signs are deceiving

i am the eye in the sky
looking at you
i can read your mind
i am the maker of rules
dealing with fools
i can cheat you blind
and i don't need to see any more
to know that
i can read your mind, i can read your mind

(NOA, EYE IN THE SKY)


La solitudine.
La pioggia che dolcemente cade sulla città
Un pomeriggio di fine inverno dopo il temporale
raggi di sole si infiltrano tra nuvole malate
di primavera

pensa a una stanza con finestre altissime
e un barlume di passato che riappare
come se il vivere fosse attaccato ai tuoi vestiti
e del prezzo che paghi come ogni soldato
che ha chiuso la vita in un bacio non dato
ma tu ora dimmi che cosa volevi da me

Ritorna l’ordine dopo il disordine
accettiamo il caos insieme all’utopia
Con la matita un giorno scrissero
la nostra storia pronta ad essere cancellata
Ma c’è una calma e un cielo così limpido
Che non mi sembra più nemmeno una città.

Verso la fine dell’inverno il pomeriggio annuncia giorni lunghi e miti
cercando un senso dove non c’è un senso è li che t’incontrai
e ora mutano insieme a te giorni e stagioni che scendono al mare
su un letto di fiumi che parlano ancora al poeta che scrive per te

Guardiamo il mare con l’occhio implacabile
Poi ci tuffiamo tra le verdi onde
e dagli spruzzi alcune gocce si posarono laggiù
dove sull’orizzonte sta un arcobaleno
in chiave di violino.

(SERGIO CAMMARIERE,
LA CANZIONE DELL'IMPOSSIBILE)



Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
un tuo ritardo
per sentir svanire in me
l'indifferenza
per temere che tu
non venissi più
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
una tua frase
per far sì che una serata
come un'altra
cominciasse per incanto
a illuminarsi
E pensare
che poco tempo prima
parlando con qualcuno
mi ero messo a dire
che oramai
non sarei più tornato
a credere all'amore
a illudermi a sognare
Ed ecco che poi
Ho capito che ti amo
e già era troppo tardi
per tornare
per un po' ho cercato in me
l'indifferenza
poi mi son lasciato andare
nell'amore.
(LUIGI TENCO)



La vera magia non è fare grandi cose,
 ma rendere grandi le piccole cose

..."L'amore non bisogna implorarlo ma nemmeno esigerlo,
l'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà..."

                        H.Hesse






Io aderisco:


















uno dei miei film preferiti...

"Pace! grida la campana,
ma lontana, fioca. Là
un marmoreo cimitero
sorge, su cui l'ombra tace:
e ne sfuma al cielo nero
un chiarore ampio e fugace.
Pace! pace! pace! pace!
nella bianca oscurità".

 Notte di pace (myriace G. Pascoli)




IL CANNOCCHIALE